L’importanza del bosco, intervista a C. Sonna

Valerio Benedetto intervista Cinzia Sonna, autrice del libro per bambini “Il mirtillo bianco”.


DOMANDA: Il mirtillo bianco è una storia che ci porta nel paesaggio alpino della tua regione, ti va di parlarcene? Sei nata lì o ti sei trasferita in un secondo momento?

RISPOSTA: Il paesaggio alpino è veramente bello, non sono nata qui, ma i miei genitori sono trentini al cento per cento e fin da piccola, non appena vi era l’occasione (vacanze estive, invernali o ricorrenze varie, ecc.) mi portavano in questi posti magnifici e ora che sono adulta ci abito e non cambierei mai luogo in cui vivere. Infatti, quando trascorro dei giorni al mare, non vedo l’ora di tornare al mio piccolo paesino di montagna, dove l’aria è fresca e pura e dove c’è una rilassante tranquillità.

DOMANDA: Credi sia importante educare i bambini sin dalla più tenera età al rispetto del bosco e della natura? E se si, credi che aumentare il numero di gite nel bosco e insegnare ai ragazzi a riconoscere i frutti, le piante e gli animali che lo abitano possa essere utile a questo scopo?

RISPOSTA: Il rispetto della natura e di tutto ciò che la circonda va insegnato fin da piccoli, mio padre che lavorava come Guardia Forestale mi ha trasmesso questo importante valore e io spero di fare altrettanto col mio bambino.
Per quanto riguarda le gite nel bosco credo proprio siano necessarie per far conoscere da vicino l’ambiente montano, perché tanti bambini credono che gli animali vivano solo allo zoo e che la frutta “cresca” al supermercato.

DOMANDA: Il racconto parla della tua famiglia, i tuoi familiari come hanno accolto l’uscita del libro?

RISPOSTA: Il libro “Il mirtillo bianco” è una storia vera, in quanto i nonni, che sono i miei genitori, vanno davvero a raccogliere i dolci fruttini blu per Gabriel, il mio bambino di quattro anni, che ne è veramente goloso.
La mia famiglia non se l’aspettava, avevo detto solo alle persone a me più care che sarebbe stato pubblicato un libro illustrato con uno dei miei racconti, quindi è stata una bellissima sorpresa.

DOMANDA: Hai sempre avuto la passione per i racconti rivolti all’infanzia o è una cosa che è comparsa in un secondo momento? Essere mamma ti ha aiutato?

RISPOSTA: Mi è sempre piaciuto scrivere (da piccola avevo il classico diario segreto…), l’essere diventata mamma mi ha sicuramente aiutata, in quanto il mio bambino vuole sempre sentire storie nuove e così ho deciso di metterle per iscritto.
Inoltre, sono convinta che sia molto importante la lettura di un adulto a un bambino, in qualsiasi ora della giornata, sia per creare un momento intimo tra madre-figlio/a o padre-figlio/a, sia per far appassionare i giovani lettori, perché nell’epoca dei tablet non si può far dimenticare loro che i veri libri sono quelli scritti su carta.

DOMANDA: Come hai incontrato la Germani Editore?

RISPOSTA: La Germani Editore l’ho incontrata per puro caso, dopo una ricerca fra le varie case editrici per bambini, alle quali chiedevo se erano interessate a dei racconti di un’autrice esordiente e che mi hanno sempre dato risposta negativa. Avevo quasi perso la speranza, mi sono detta che era l’ultima possibilità ed è andata bene, perché ho trovato questa piccola casa editrice, ma piccola solo di nome, perché di fatto è formata da persone serie e in gamba.

DOMANDA: La Germani Editore ha pubblicato un altro libro (“Storie del bosco di Cornolo“) che parla sempre di animali, boschi e paesaggio alpino, sarebbe interessante creare una mini-collana dedicata alle Alpi, che attraversi tutte le altre collane della casa editrice (sia il tuo testo, che “Storie del bosco di Cornolo“, fanno parte della collana Inizi per l’infanzia). Ti piacerebbe aiutare in questo modo a conoscere il tuo territorio e le tue usanze?

RISPOSTA: Confesso che non ho ancora letto il testo “Storie nel bosco di Cornolo“, ma provvederò al più presto.
Sarebbe molto interessante creare una mini-collana che parli del territorio alpino e spero tanto che si possa attuare; in verità ho già in mente qualcosa al riguardo…

DOMANDA: Cosa ha detto tuo figlio quando ha visto che la favola era diventata un libro?

RISPOSTA: Il mio bambino, quando ha saputo del libro, era quasi più felice di me e siccome conosce la storia a memoria la raccontava a tutti. Inoltre, è rimasto incantato dai disegni e in particolare dal suo “ritratto“, perché gli assomiglia tantissimo. Se posso, infatti, colgo l’occasione per complimentarmi con l’illustratrice Margot Vagamondo che ha ha fatto davvero un ottimo lavoro.

DOMANDA: Grazie mille del tempo e ancora complimenti per il testo. A presto.

RISPOSTA: A presto.

Guest star del bosco: l'Orso. Una pagina introduttiva del testo "Il mirtillo bianco".

Guest star del bosco: l’Orso bruno.
Una pagina introduttiva del testo “Il mirtillo bianco“.

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