Chiuso lo sportello antiviolenza Sos Donna h24 di Roma

Da stamane al numero dello sportello Sos Donna h 24 di Roma non risponde nessuno. Le porte del Casale Rosa di via di Grotta Perfetta, che lo ospitavano, sono chiuse. Le operatrici hanno riconsegnato le chiavi dello stabile al Comune di Roma. Un servizio che dal 2010 ha seguito 1.934 donne, sostenendole sul piano psicologico, legale e formativo in un percorso di uscita dalla violenza, da oggi ha smesso di esistere.

Cosa è successo? “Il 31 maggio – raccontano dalla Cooperativa Be Freeil Comune di Roma ha convocato tre organizzazioni del privato sociale che gestiscono servizi per le donne vittime di violenza per comunicare loro che non sarebbero stati prorogati i servizi, tutti in scadenza di progetto”. Si trattava della stessa cooperativa BeFree (che gestisce il Centro Antiviolenza “Donatella Colasanti e Maria Rosaria Lopez” e, fino a stamane, lo sportello “Sos Donna h24”), di Telefono Rosa (“Casa internazionale dei diritti umani delle donne”) e di Ceis-Don Picchi (Casa di semi-autonomia “Il Giardino dei Ciliegi”). A indurre il Comune a non riemettere il bando in tempo utile per la scadenza dell’affidamento (26 giugno) e a non fare una proroga del servizio, nonostante i fondi necessari fossero già stati messi a bilancio, è stata la mancanza di direttive attuative del decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016 in materia di appalti pubblici.

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Il 16 giugno il commissario Tronca ha poi disposto una breve proroga per i servizi antiviolenza residenziali ma non per Sos Donna h24 che non ha il servizio di ospitalità. Per tentare di scongiurare la chiusura dello sportello e per capire il destino degli altri servizi antiviolenza del Comune di Roma la Rete Io Decido ha convocato un’assemblea pubblica che si è svolta il 24 giugno scorso al Campidoglio. Nonostante il caldo soffocante, per quattro ore le donne convenute – tra cui molte operatrici di altri centri antiviolenza di Roma come Lucha y Siesta, Dalia, Donna Lisa, Una stanza tutta per sé – hanno presidiato la piazza ottenendo infine un incontro con la neosindaca. Raggi, secondo il racconto della delegazione che le ha parlato, ha detto di ereditare una situazione complessa e da approfondire, su cui non ha margini immediati di intervento. Ha affermato comunque che provvederà al più presto a mettere in atto le misure necessarie alla pronta riattivazione del servizio di assistenza Sos donna h24 e che la tutela dei centri antiviolenza è per lei una priorità. Lo speriamo bene.

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(Immagine del presidio di Clara Urban)

Secondo gli ultimi dati Istat (giugno 2015), in Italia sono 6 milioni e 788 mila le donne che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale.

Guerra alla guerra” dicevano giustamente le donne in piazza del Campidoglio. Ma per farla abbiamo bisogno di strumenti, di risorse, di luoghi. Come lo sportello Sos Donna. Per questo la Rete Io Decido ha convocato una nuova assemblea pubblica per giovedì 7 luglio alle ore 18.30, contemporaneamente al primo consiglio comunale, davanti al Centro Dalia in via del Pigneto 22.


 

  • Ingrid Colanicchia
  • Immagine copertina di Alessandra Chiricosta
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