“Clorofilla Film Festival”, il cinema con il cuore verde

di Vincenza Fanizza


 

Si conclude, a Firenze, a ottobre, con quattro serate allo Spazio Alfieri, storico cinema fiorentino, l’edizione 2016 del “Clorofilla Film Festival”, il festival di cinema di Legambiente che trova spazio dal 2002 all’interno di Festambiente, manifestazione nazionale dell’associazione che si svolge da 28 anni nel Parco della Maremma (Gr).

La programmazione prevede un concorso per documentari e corti a tema ambientale e sociale di stretta attualità ; oltre alle proiezioni sono previsti anche spettacoli teatrali, presentazione di libri, spazio per altri festival cinematografici.

La finalità – spiegano gli organizzatori – è quella di poter parlare di temi ambientali e sociali attraverso un mezzo come il cinema che diventa uno strumento di riflessione oltre che di intrattenimento”.

L’obiettivo – precisano- è quello di formare un pubblico consapevole che, attraverso l’attenzione verso l’ambiente e il sociale, scopre un cinema che purtroppo fatica a trovare spazio nelle sale cinematografiche. L’intento è anche quello di dare vita ad una distribuzione alternativa dei lavori che partecipano al concorso”.

foto-film-domani

 

Cinquanta serate, oltre sessanta proiezioni tra documentari, film e corti a tema sociale e ambientale, dieci località coinvolte. La manifestazione partita a giugno, si conclude ad ottobre. Cinque mesi, dunque, per cinquanta lavori tra documentari e corti che hanno trovato spazio in tante località diverse, dal Salento a Firenze, dal Parco della Maremma, durante Festambiente, al Cassero Senese con Muramonamour, dal Monte Terminillo fino a Santa Margherita Ligure.

Le premiazioni si svolgeranno a Firenze. “Saranno donati– rivelano gli organizzatori- piccoli alberi di rame riciclato, con la chioma di fotogrammi di pellicola. Fatti con le nostre mani testimoniano l’amore per il cinema e l’impegno nel donare qualcosa di ‘nostro’ ai migliori lavori di questa edizione. Il premio è dedicato a Paolo Cimoni, storico volontario di Legambiente, grande appassionato di cinema”.

Dal 6 al 9 ottobre, quindi, a Firenze, si parlerà, attraverso le immagini, di bioarchitettura, di economia civile, di agricoltura sostenibile, di temi ambientali e sociali e di nuova “linfa” del cinema italiano con lavori che non sono mai stati proiettati a Firenze. Ad aprire la fase finale sarà il documentario campione d’incassi in Francia “Domani” di Cyril Dion e Mélanie Laurent, un lavoro on the road fatto da persone che vorrebbero dare il loro contributo per salvare il pianeta.

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