Mitee recensisce fiori di guerra

In anteprima assoluta abbiamo potuto leggere “Fiori di guerra”, la prima graphic novel pubblicata dalla Germani Editore, che ospita questo blog.

Il libro è breve, ma molto curato, con una copertina che preannuncia già la qualità dei disegni e, soprattutto, dei colori.

Nei sei racconti illustrati vengono dipinti diversi fronti, diversi eserciti, dove i protagonisti non sono vincitori o vinti, ma persone con la loro storia che viene interrotta dalla guerra, o dalla guerra riparte.

Confrontandoci ci siamo resi conto che ognuno di noi ha una storia preferita, spesso per motivi diversi: i capelli di Lina, una macchia di colore meravigliosa che taglia il libro a metà, il silenzio nel cammino di Arkadiy, soldato russo sulla strada di casa, il vento primaverile di Strasburgo che accompagna una lettera dopo la guerra, la musica di uno spartito e quella dei diversi dialetti.

È un libro che non vuole celebrare eroismi né condannare atrocità, ma solo far riflettere sul fatto che “la guerra non ha niente a che fare con chi la combatte” e raccontarci piccoli racconti di luce in mezzo a un fronte sempre buio, sempre grigio.

Ma in mezzo a quel grigio, “torniamo a sperare/come primavera torna/ogni anno a fiorire”.

E questi fiori sono, da noi, consigliatissimi.

Buona lettura a tutti!

  • MITEE

 

MITEE è un collettivo creativo di nerd amanti dei fumetti, che prende il nome da una citazione di Alan Moore: “Madness Is The Emergency Exit” (The killing joke). Il collettivo ha partecipato a numerosi progetti, cambiando sempre nome, cercando di non pietrificarsi in un’identità; per questo motivo, quando abbiamo incontrato la Germani Editore a Pisa, abbiamo chiesto espressamente di non individualizzare il nostro lavoro.

MITEE è composto sia da donne che da uomini, sia da anziani che da giovani ed è geograficamente diffuso.

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