Il 28 dicembre di Massimiliano Ferreri

Massimiliano Ferreri e i personaggi del suo testo “Il leone a la balena” ci regalano un racconto natalizio, con il loro caratteristico equilibrio tra minuscole, maiuscole e grandi scoperte.

… Una palpebra, con dolcezza e riluttanza, cominciò ad aprirsi. per riflesso l’altra la seguì. ora ambedue gli occhi iniziavano ad unirsi al soave bagliore dell’alba. arkham, il leone, era sveglio .  
 …. si alzò, era stanco, sempre più stanco, di vedere che talune realtà non cambiavano… era cosciente che ciò che accadeva al di fuori di lui accadeva dentro di lui, e che ciò che accadeva dentro di lui accadeva al di fuori di lui. cosciente del grande gioco di specchi e di proiezioni che la vita in parte è, ma era comunque stanco; forse stanco di non riuscire a cambiare lui al punto tale da veder cambiare talune realtà, a suo avviso non giuste e non rispettose , che lo circondavano e che gli intristivano il cuore .   
Ma oggi sapeva bene che non poteva abbandonarsi a tali riflessioni. oggi era un giorno che richiedeva il suo agire.  
Era il 28 di dicembre, ed era quello che gli animali chiamano “il giorno che tutto iniziò”.   
   
Arkham si recò sulla lingua di terra che scelse di prendere il mare come sposo , ed attese il giungere della grande balena.  
Hora giunse. emerse.      
Non si salutarono neanche, non erano lì per questo, non erano lì per una delle loro intime, profonde ed amicali chiacchierate. oggi erano lì per compiere un rito sacro, che ogni anno si spera abbia luogo.  
Ed arkham parlò: – “la terra è in pace e pace promette. ogni suo figlio si adopererà per il rispetto del pianeta, di ogni forma di vita, per tutelare gli equilibri e la sacra armonia”.  
Ed hora disse: – “l’ acqua è in pace e pace promette.  ogni suo figlio si adopererà per il rispetto del pianeta, di ogni forma di vita, per tutelare gli equilibri e la sacra armonia”.    
Un’aquila passò in cielo, in silenzio. volò sopra di loro dipingendo un otto invisibile nell’aria. era il segno che anche l’aria era con loro. anche l’ aria era in pace.  
La promessa era compiuta.
Hora scomparse nel blu, arkham tornò lentamente nel suo territorio e l’ aquila proseguì altrove il suo alto volo. 
– Chissà se un giorno anche l’ uomo tornerà, in quanto rappresentante del fuoco, a prender parte a tale rito di pace… chissà se un giorno smetterà di bruciare e tornerà a scaldare… il pianeta, gli animali… i suoi simili… –

Massimiliano Ferreri
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