quando realmente esistiamo?

Il nostro appuntamento con lo stile ortografico creativo e ribelle di Massimiliano Ferreri si rinnova:

… quando esistiamo ?  … quando realmente esistiamo ? … è forse questa la “domanda” ? …  la domanda a cui dovremmo porre la più alta attenzione ? … la domanda che , a cui una volta trovate le nostre risposte , ci permette di ripartire le giuste priorità nella nostra esistenza ? …   
… e l’ infinita beltà è che probabilmente ognuno di noi darebbe una risposta unica , una sua risposta …  :  ci sarà chi dirà che sente di esistere quando alza la testa verso l’ alto e scopre un cielo dalle tinte così particolari e belle che non può non riuscire a risvegliarci nel profondo , non può non riuscire a ricordarci di quale meraviglia siamo parte e in quale meraviglia siamo immersi ;  … chi dirà che è quando durante un evento sportivo riesce a compiere un gesto tecnico pieno e “ perfetto ” che gli omaggia la mistica sensazione del “ carpe diem ”  ; chi dirà che è quando , dopo aver fatto l’ amore con la persona che ama , ha l’ occasione di guardare  gli occhi del compagno nudi , spogli di quelle sovrastrutture generate dalla mente , occhi che sembrano prenderti per mano ed accompagnarti direttamente al suo interno , alla connessione con l’ entità che l’ altro è nella sua essenza , nella sua anima … ; chi dirà che è quando riesce a farsi una bella e lunga passeggiata dedicando più attenzione a ciò che lo circonda o vivendo i pensieri che lo accompagnano con una più profonda rilassatezza , con una più profonda armonia ; chi dirà che è quando , dopo una estenuante giornata , ha finalmente modo di vivere il primo sorso della sua birra preferita appena sgorgata dalla spina di un accogliente locale … ; chi dirà che è nel sentire di esser riusciti a dare ad un amico un consiglio importante ; chi dirà che è nell’ entrare in un bar , prendere il dolce che ci sembra più buono e più affettuoso e omaggiarlo al clochard che si era visto un’ istante prima all’ angolo della strada ; … chi dirà che è nel prendere in braccio un bambino con la consapevolezza di sapere e sentire quale miracolo della vita si stia vivendo …    
 
ognuno con i suoi momenti dove sente realmente di esistere , dove sente la propria anima respirare … dove si sente pieno ed in pace … ognuno con i suoi propri modi ; e chissà quali dinamiche riescano a suscitare per muoverci così nel profondo , quali vibrazioni , quali frequenze sollecitino e generino , chissà a quali ancestrali e astrali connessioni attingano per rendere ciò che è finito così più vicino a ciò che è infinito …  ma sono questi momenti , queste dinamiche che in parte ci definiscono , che possono ricondurci o condurci da ciò che siamo nel profondo … credo siano queste piccole infinite situazione che dovremmo perseguire e apprezzare a pieno … e se è vero che il macroscopico risiede nel microscopico , in un sistema sociale che vuole continuamente veicolarci al macroscopico e al maestoso e che il macroscopico e il maestoso osanna , riuscire a trovare ed a percepire la vita nei piccoli dettagli che ogni giorno ci circondano significa divenire liberi …  significa tornare a respirare … significa tornare ad essere  … forse è in questa cultura “ delle piccole cose “ che si cela la magia della vita , è unendo questi tanti piccoli puntini che si genera una linea infinita verso la pienezza , verso l’ armonia , verso la pace …   

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