Un ricordo sotto l’albero

di Vincenza Fanizza


 

Il caffè è caldo, lo beviamo e, senza perdere tempo, approfittiamo del vento favorevole e partiamo. E’ l’alba e il cielo è tutto rosso. La barca scivola leggera sulle onde, verso il mare aperto. La costa scompare e sulla scia che lasciamo alle spalle si perdono spazi e distanze. Ci dimentichiamo del mondo. Il blu ci circonda e ci avvolge, il silenzio ci stordisce, ci entra dentro una luce, l’universo si fa più vicino, il mistero ci sfiora, il pensiero diventa aliseo, ascoltiamo il respiro del mare, l’emozione ci prende.
Quel mare, quel giorno, sarebbe potuto durare per sempre. Ma di quella mattina a cavallo sul mare rimane nel cuore, nei freddi giorni d’inverno, un ricordo pieno di luce, rimane il calore del sole, rimane la voglia di quel sogno perduto, rimangono le voci del mare, che si fanno colori, desideri, nostalgia, che non si può spiegare, ma non si può tacere.


 

  • Vincenza Fanizza
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