Una nevicata

Una nevicata

di Vincenza Fanizza

Quando ero bambina, durante un lungo inverno, ci fu una grande nevicata.

All’epoca vivevo a casa della nonna e di due zie che non si erano sposate. Erano molto affettuose e mi coccolavano tantissimo.

Quella mattina ero a scuola. La neve ci sorprese durante le lezioni.

Noi bambini guardavamo dalla finestra i grandi fiocchi di neve che scendevano sui tetti delle case. Tutto riluceva di un bianco meraviglioso, come per un incantesimo. Eravamo affascinati dallo spettacolo meraviglioso dei rami bianchi degli alberi che si stendevano in modo irreale. Il mondo ci appariva nuovo e pieno di magia e non vedevamo l’ora di poter uscire da scuola per andare a giocare nella neve.

Quando finalmente terminarono le lezioni e suonò la campanella, uscimmo nell’aria tersa e gelida.

Fuori dal cancello della scuola, vidi subito mia zia Raffaella.

Era venuta a prendermi, ma non era in macchina. Quando mi avvicinai, mi accorsi che reggeva in mano un paio di piccoli stivaletti. Erano per me!

Ricordo ancora la sensazione di freddo quando infilai gli stivaletti di gomma.

Tornammo poi a casa, con la mia manina stretta in quella di mia zia, mentre la neve imbiancava le strade e scendeva dolcemente sul paese.

 


  • Vincenza Fanizza
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