Intervista col vampiro, qualche domanda a F. D’Avola

Valerio Benedetto intervista Federica D’Avola autrice del testo: “La Guardiana degli Spiriti. Le Cronache dei cavalieri della notte”


DOMANDA: Hai scritto un romanzo ambientato nella tua terra, nonostante le protagoniste rivelino origini non italiane, come mai questa scelta?

RISPOSTA: L’ho ambientato in Sicilia per due motivi in particolare. Il primo per dedicare qualcosa alla mia terra natale; il secondo è una dedica a qualcuno che è stato molto importante per me e, oltre ad ambientarlo nella mia città, ho inserito alcuni dei luoghi che mi ricordavano quella persona.

DOMANDA: TI sei ispirata a qualche autore, romanzo, film o serie tv per costruire la trama o i tuoi personaggi?

RISPOSTA: Ho scritto questo libro quando avevo 16 anni, a quel tempo leggevo molto horror e fantasy e sono sempre stata appassionata di Anne Rice, Bram Stoker, Lisa J Smith, Tolkien e Lovecraft. Magari la loro ispirazione non si nota in questo libro, ma direi che è grazie a loro se ho cominciato a scriverlo; soprattutto la Smith con la sua saga “Il Diario del vampiro”  mi ha aiutato a delineare il personaggio di Alek, che tenta di lottare contro la sua natura.

DOMANDA: Cosa ti affascina della figura del vampiro? Che libri o film consiglieresti ai tuoi lettori su questo argomento?

RISPOSTA: Del vampiro mi affascina la figura eterea e misteriosa. Sembra sempre che cammini tra isteria e noia, tristezza e allegria. Consiglierei sempre di tenersi sul classico come libri e quindi passare da quelli già detti a J.S. Le Fanu e Mary Shelley. Come film adoro la saga di Underworld.

DOMANDA: Cosa consiglieresti a una ragazza o a un ragazzo che volesse scrivere un libro soft-horror come il tuo?

RISPOSTA: Di leggere molto e di documentarsi, e, soprattutto, di non aver paura di osare. In questi tempi si sperimentano nuove cose sulla figura del vampiro e sarebbe bello vedere qualcosa di originale non troppo lontano dall’ideale classico di Bram Stoker.

DOMANDA: Ho visto che hai una pagina facebook del libro molto curata (complimenti) e che tratti molte tematiche inerenti la storia e la geografia del vampiro. Come ti è venuta questa idea? Hai svolto anche delle ricerche di carattere “antropologico” sul fenomeno del vampirismo prima di scrivere il libro o è un tuo interesse sin dall’infanzia?

RISPOSTA: Sono estremamente curiosa e mi piace documentarmi. Ho letto leggende e trattati scientifici che descrivono la natura del vampiro. Ho la passione per il gotico e il vampiro ne è l’emblema, mi intrigava conoscere tutto quel che potevo trovare sull’argomento.

DOMANDA: Nello scrivere questa storia ti sei identificata in qualcuno dei personaggi? Infine, una curiosità, Laila ha una grande passione per i motori, è anche una tua passione? Ti va di raccontarci come è nata?

RISPOSTA: Per creare i personaggi di Alek e Laila mi sono basata su alcuni aspetti del mio carattere: la spiccata curiosità e la temerarietà, poi ho continuato fino a farle diventare come sono. Contestualizzando nel periodo in cui le ho create, Laila e Alek rappresentavano le due strade che avevo davanti. La spiccata passione di Laila per i motori rappresenta la mia vena ingegneristica, mentre Alek la curiosità per la genetica. Alla fine ho scelto Ingegneria aerospaziale, ma far continuare Alek sulla via della genetica mi sembrava il modo migliore per continuare a tenere viva la mia passione.

DOMANDA: Ti ringrazio Federica, ancora complimenti e a presto.

RISPOSTA: Grazie a te, a presto.

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